venerdì 2 aprile 2010

Memento

Martin Amis: “Terrore e noia: la dipendenza mentale” in “Il secondo aereo. 11 settembre: 2001-2007”, Einaudi, 2009, pag. 73

“Nella ‘vecchia’ Europa, come l’ha definita sprezzantemente Rumsfeld, l’idea di una classe politica si fonda sul presupposto imprescindibile dell’esistenza di controlli e contrappesi, di frangiflutti psichici che limitino la corruzione insita nella supremazia di una sola persona.
Non si tratta di igiene mentale; lo capiscono tutti che una mente bacata prenderà decisioni bacate.”

5 commenti:

  1. Caro do minore, mi viene in mente qualcosa ma non ricordo cosa... Mente bacata, eh? Va be', mi prendo un po' di tempo per pensarci meglio. ;-)

    RispondiElimina
  2. Evidentemente non proprio tutti :-(

    RispondiElimina
  3. Desian, Lanterna: che dire, questi intellettuali anglosassoni hanno la tendenza a generalizzare e semplificare la realtà. Noi latini siamo invece molto fantasiosi con le eccezioni... ;-) o ;-( ??

    RispondiElimina
  4. Ma ci rendiamo conto che Rumsfeld verrà ricordato solo per essere stato un mass mediale genio del male?
    E queste all'epoca erano le sue frasi da statista. Se non fosse stato "solo" per i postumi da 11 settembre, saremmo già qui a chiederci "Rumsfeld, chi era costui?".

    RispondiElimina
  5. M di MS: e infatti, quando si dice che le disgrazie non vengono mai da sole, si intende proprio questo: le metastasi della violenza si propagano usando, letteralmente, tutti i canali. Ciao

    RispondiElimina


________________
Online dal 10 aprile 2009